Biographie

Biographie

Dorette Deutsch, geboren in Ludwigshafen/Rhein, Autorin und Journalistin. Studium der Germanistik, Philosophie und Slawistik in Heidelberg und München. An der Universität Bologna war sie von 1981 bis 1987 DAAD-Lektorin für deutsche Sprache und Literatur. Seitdem berichtet sie, vorwiegend für den ARD-Hörfunk, über soziale und kulturpolitische Themen aus Italien. 2001 Anerkennung des Europäischen Journalistenpreises für Menschenrechte für eine Reportage in der Süddeutschen Zeitung, „Die traurigen Bräute der Zadrima“ über Frauenhandel. Von 2003 bis 2004 lebte sie in Venedig und beobachtete den Prozess um die Umweltdelikte in Porto Marghera sowie den Wiederaufbau des Teatro La Fenice. 2004 erschien die „Gebrauchsanweisung für Venedig“ (Piper München), Neuauflage 2008. Obwohl sie inzwischen in Genua lebt, blieb ihre Verbindung zu Venedig bestehen, über das auch ein Roman und aktuell mehrere Erzählungen entstanden.

2004 lernte sie das Pilotprojekt für ältere Menschen, „Le case di Tiedoli“ (Borgotaro, Emilia-Romagna) kennen (s. Projekte). Aus dieser Erfahrung entstand das Buch „Schöne Aussichten fürs Alter. Wie ein italienisches Dorf unser Leben verändern kann“ (Piper München 2006, Tb 2008) sowie „Lebensträume kennen kein Alter“ (Krüger/Fischer Frankfurt 2007) über gemeinschaftliche Wohnmodelle als Vorbilder für ein neues soziales Miteinander. Zahlreiche Vortragsreisen und Veröffentlichungen zum Thema gemeinschaftliche Wohnformen. 2007  Kulturpreis der Stadt Borgotaro für ihr Engagement zum Thema Leben Alter.

Nach drei ausgedehnten Reisen nach Afghanistan 2002, 2010 und 2012 entstanden zahlreiche ARD-Reportagen sowie das Hilfsprojekt „Yalda.“ (s. Projekte).  

2015 erschien, unter dem Pseudonym Margherita Balbi, ihr erster Roman „Das Olivenhaus“ (Piper München), der in ihrer Wahlheimat Ligurien spielt. Es folgte „Die Mondscheinlagune“ (Aufbau Berlin 2017), die Geschichte einer versunkenen Insel in der Lagune.

Nach Recherchen auf Lampedusa und in Süditalien beschäftigt sie sich mit Migration und Ausbeutung auf dem Arbeitsmarkt sowie schwerpunktmäßig mit den Themen Leben im Alter und Frauen in Afghanistan.

Dorette Deutsch pendelt zwischen München und Genua sowie Vernazza, wo sie einen Olivenhain bestellt.


Dorette Deutsch, giornalista e scrittrice, nata a Ludwigshafen/Rhein in Germania, vive tra Monaco di Baviera, Genova e Vernazza. Ha studiato letteratura comparata e filosofia all‘ Università di Heidelberg e a Monaco, dove si è laureata.

Dal 1981 fino al 1987 è docente di letteratura e lingua tedesca presso la Facoltà di lettere dell‘ Università di Bologna attraverso il programma DAAD (scambi accademici Italia-Germania).

Dal 1992 lavora per la Radio Pubblica tedesca su tematiche culturali e sociali. Nello stesso periodo collabora con la „Süddeutsche Zeitung“ di Monaco e la „Frankfurter Rundschau“ di Francoforte. Nel 2001 esce il suo primo libro, „Madonnen blicken über das Meer“ (Picus Verlag Wien), una raccolta di reportages, prima usciti sui quotidiani con i quali collabora.

Nel 2001 riceve a Bruxelles il premio giornalistico europeo per i diritti umani „Lorenzo Natali“ per un reportage pubblicato sulla Süddeutsche Zeitung, „Die traurigen Bräute der Zadrima“ („Le spose tristi della Zadrima“), sulla tratta delle donne, partendo dall‘Albania.

Tra il 2003 e il 2004 soggiorna a Venezia, dove realizza diversi reportage per la Radio. Nel 2004 pubblica  „Gebrauchsanweisung für Venedig“ (editore Piper, „Istruzioni per l‘ uso di Venezia“), raccolta di reportage prevalentemente puntati sui problemi ambientali della città lagunare. Nel 2006 segue „Gebrauchsanweisung für Genua und die italienische Riviera“, („Istruzioni per l‘uso di Genova e la Riviera Ligure“), sempre edito da Piper.

Nel 2002, nel 2010 e nel 2012, dopo gli studi della lingua persiana,  intraprende tre lunghi viaggi in Afghanistan dove realizza vari reportage per la Radio nazionale, in particolare sulle donne e la cultura afghana; insieme con Qamar Karzai è fondatrice del progetto „Yalda“, che ha l‘obiettivo di aiutare giovani donne afghane analfabete in un percorso di autonomia.

Nel 2004 soggiorna presso le „case di Tiedoli,“ residenze che costituiscono un progetto pilota per anziani e anziane a Borgotaro (Emilia-Romagna), e comincia a scrivere sulle varie forme abitative alternative per la terza età. Nel 2006 pubblica „Schöne Aussichten fürs Alter“, („Una nuova prospettivà per gli anziani“, editore Piper) sui vari aspetti della terza età.  Nel 2007 segue „Lebensträume kennen kein Alter („I sogni di vita non conoscono età,“ editore Krüger).

Nel 2015 esce il suo primo romanzo „Das Olivenhaus“ (Piper), e segue nel 2017 „Die Mondscheinlagune“ (Aufbau Verlag Berlin), la storia di un‘isola sommersa e ritrovata a Venezia.

Dopo vari viaggi a Lampedusa e in Sud Italia, si occupa attualmente della questione dei migranti a livello europeo e ha in preparazione un nuovo romanzo.

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